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IL TERRITORIO

 

La Puglia

I paesaggi della Puglia, terra di colori assoluti, di climi severi ed aspri contrasti, caratterizzata da uliveti e boschi monumentali, verdi terrazze coltivate e deserti di grano, suscitano nel turista impressioni diverse e contrapposte.
Non è un caso che nel passato la Regione fosse nominata al plurale, le Puglie, come se in un solo territorio ne esistessero diversi, fra loro distinti e fortemente caratterizzati, in un’affascinante pluralità di ambienti, climi e paesaggi.

 

Il Tavoliere

Il Tavoliere delle Puglie, che prende il nome dalle Tabulae censuariae che registravano i beni appartenenti al fisco, è il territorio più eterogeneo della Puglia.
Una summa di paesaggi, una sorta di “antologia del mondo” in cui si alternano spiagge sabbiose lambite da foreste secolari, laghi di montagna, antiche masserie fortificate, piccole alture dominate da castelli medioevali, sterminate distese vocate alla coltivazione dei cereali e degli ortaggi, imponenti uliveti e fitti vigneti. Il Tavoliere è una terra a momenti irrorata da torrenti tumultuosi, in altri secca e pietrosa, ingrata e avara, dove tutto è magia e sospensione.

 

La Capitanata

La Capitanata, vasta pianura che si estende a perdita d’occhio assumendo connotati e colori diversi a seconda delle stagioni dell’anno, deve il suo nome al governatore bizantino Catapano. Granaio del Regno delle Due Sicilie e ancora oggi distretto agricolo tra i più importanti d’Europa, la Capitanata ha il suo fulcro a Foggia, città che deve il suo nome agli antichi silos (fovae in latino) che servivano alla conservazione dei cereali.

 

Il Gargano

Il Gargano, oggi famoso per il culto di Padre Pio e per località balneari come Rodi Garganico, Peschici, Vieste e Manfredonia, nei tempi antichi rappresentò un avamposto, una fortezza protetta dalla sua stessa selvaggia e naturale configurazione morfologica.
Il roccioso promontorio è un alternarsi straordinario di pascoli, faggete, macchie di querce, aride petraie, grotte e doline carsiche. E’ uno spingersi di grandi dorsi contro la furia del mare, un dominio di rupi immani, bianche e rossicce. Alla bellezza dei suoi posti incontaminati, incorniciati dalla Foresta Umbra, si aggiunge la rarità di certi monumenti antichissimi, quali il Santuario di San Michele e la Tomba di Rotari a Monte Sant’Angelo, l’antica cattedrale di Siponto e il convento di San Matteo in Lamis.

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